Mostre

Freya Moffat: Denizen

Quale vincitrice del premio Fondazione Adolfo Pini – ReA! Fair, Freya Moffat (Londra,1994) espone una selezione di opere nella galleria al piano terra di Corso Garibaldi 2. La mostra, a cura di Marco Meneguzzo, sarà visitabile dal 16 settembre al 12 novembre.

Opening mercoledì 15 settembre dalle 18.30
16.09.2021 – 12.11.2021
dal lunedì al venerdì
10.00 – 13.00 | 15.00 – 17.00
Ingresso contingentato senza prenotazione

Immagine mostra Denizen. Courtesy l’artista 

Informazioni aggiuntive

Dal 16 settembre al 12 novembre 2021, la Fondazione Adolfo Pini presenta Denizen, mostra personale di Freya Moffat (Londra, 1994) vincitrice dell’edizione 2021 del Premio Fondazione Adolfo Pini – ReA! Fair, a cura di Marco Meneguzzo.

I lavori presentati dall’artista per questa mostra rappresentano una comunità. Vogliono offrire una versione diversa del mondo che conosciamo, allo stesso tempo familiare e inquietante. Freya Moffat ha realizzato gli abitanti di questa comunità, vestendoli con camicie da ufficio spiegazzate o gonne a matita, come i pendolari di città. Una mostra che è un invito a guardare alle nostre comunità e agli spazi che abitiamo, riflettendo sull’ansia sociale e la claustrofobia che le caratterizzano, ma allo stesso tempo, rimandando a un senso di giocosità irriverente e abbandono.

“In questo momento – riflette l’artista – ci sentiamo particolarmente vulnerabili. È un momento particolare per realizzare una mostra: è controintuitivo esporre qualsiasi cosa. Volevo che il mio lavoro comunicasse quella tensione. Le viscere delle sculture sono nascoste dalla superficie cartacea delle figure tesa: la colla si è asciugata e ha allungato la carta”.

Nelle sue opere Freya Moffat utilizza cartapesta, scatole di cartone riciclato, abiti usati per mettere in scena situazioni con personaggi a grandezza naturale in interni domestici che poi fotografa dall’esterno. La combinazione di scultura e fotografia rende l’oggetto artistico volutamente illusorio, la distanza tra lo spettatore e la scultura addolcisce l’impatto dell’opera, invitando lo spettatore a una riflessione più ampia.

Freya Moffat si è laureata in Belle Arti presso la City and Guilds of London Art School nel 2020. Ha anche una laurea in letteratura inglese presso l’Università di Oxford. Prima di esercitare la professione di artista, ha avuto un’esperienza eclettica nelle arti: dirigendo un corso d’arte locale per giovani, e per i bambini yazidi sfollati e progettando set ai teatri di Oxford Playhouse, Burton Taylor e Hoxton Hall. Il lavoro di Freya è stato ampiamente esposto nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Tra gli altri il Bermondsey Project Space, Cave Space a Pimlico e il Foundry Art Center, Missouri. Attende con ansia la sua prossima mostra personale alla Fondazione Adolfo Pini. Non vede l’ora di vedere il suo lavoro per l’ultima animazione del regista nominato a Cannes David McShane in mostra al BFI. Ha vinto il premio d’arte “Sustainability First” e il suo lavoro è pubblicato in un libro dopo il premio. È anche finalista per il Signature Art Prize. Il suo lavoro è attualmente esposto insieme a Grayson Perry, Maggie Hambling e altri nella Manchester Art Gallery in seguito alla selezione del suo lavoro nel suo programma Channel 4 “Grayson’s Art Club”. Il lavoro di Freya è apparso sulla rivista “Lampoon”, sull’Evening Standard e sul New York Times. Freya attualmente vive in una casa galleggiante a Londra ed è co-fondatrice della galleria e studio di East London The Tub, Hackney (www.thetubhackney.com, @thetubhackney).

Ritratto Freya Moffat